sabato 9 agosto 2014

ABOLIZIONE DELLA TASSA ANNUALE SUL PASSAPORTO (FONTE: SITO POLIZIA DI STATO)


  • il contrassegno telematico da € 40,29 è stato abolito e la tassa annuale non è più prevista. Il contributo amministrativo da € 73,50 previsto dal decreto IRPEF si paga solo al momento del rilascio e non è richiesto quindi per i passaporti già emessi. Per chiarimenti seguite questo link http://www.poliziadistato.it/faq/view/34130/
  • All'atto della domanda di rilascio del passaporto occorre allegare 2 foto.
  • I modelli vanno compilati in ogni loro parte e sono disponibili presso i seguenti uffici: questura, commissariati di P.S., stazioni carabinieri, comuni.
  • False dichiarazioni eventualmente rese saranno punite ai sensi di legge.
  • Il richiedente può delegare un maggiorenne al ritiro del passaporto purché ne indichi espressamente le generalità nella parte "annotazioni" .
  • Per effetto del D.P.R. n.445/2000, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, le richieste di passaporto, lasciapassare per i minori di 15 anni e fogli notizie per passaporti collettivi contenenti dichiarazioni sostitutive non devono essere autenticate se presentate o inviate unitamente a fotocopia di documento di riconoscimento valido.
  • Si raccomanda di non piegare e non forare in alcun modo la copertina del passaporto in quanto si potrebbe danneggiare il microchip in essa contenuto rendendo inservibile il documento.
  • Per chi deve partire raccomandiamo di visitare il sito del Ministero Affari Esteri seguendo questo link
    http://www.viaggiaresicuri.it/
    selezionate poi dal menù a tendina il Paese dove intendete recarvi ed avrete tutte le informazioni di cui avete bisogno per il viaggio inclusa l'indicazione per l'eventuale validità residua richiesta per il passaporto.

venerdì 20 giugno 2014

NUOVA TASSA DI 300 EURO PER RICONOSCIMENTO CITTADINANZA ITALIANA


Andrà pagata quando si presenta domanda al consolato. Approvata la modifica inserita nel decreto sul bonus Irpef

Roma – 5 giugno 2014 - La conversione in legge del decreto sul bonus irpef approvata stamattina al Senato conferma la stangata per i discendenti di italiani che vivono all’estero e vogliono prendere, o meglio recuperare, la cittadinanza italiana.
Il governo ha posto la fiducia, presentando un maxiemendamento che recuperava le modifiche approvate in commissione. Tra queste, c’è anche l’aggiunta di una nuova voce alla tabella delle tariffe consolari. Sono i “diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne” e costano “300 euro”.
Una modifica significativa, se si considera che fino a oggi i discendenti degli italiani potevano presentare la domanda gratuitamente. A quanto pare, però, le domande sono tante e i consolati, a corto di uomini e mezzi, non riescono a gestirle con efficienza.


sabato 11 gennaio 2014

BANCA DATI LISTE AS VICENZA - A.R.S.A.S.

http://www.arsas.org/ricerche-menu-2/leva.html


L’Archivio di Stato di Vicenza ha elaborato la banca dati della Leva e l’ARSAS ha offerto il sito web e le conoscenza informatiche per accoglierla. Al momento la banca dati comprende i records delle classi del 1866 e dal 1873 al 1895. Di queste la documentazione disponibile permette di individuare tutti gli elementi anagrafici dell’iscritto, come i nomi dei genitori, la data e il luogo di nascita e la professione, insieme all’esito della visita. Per le sole classi del 1866 e del 1876, invece, le carte ci restituiscono solo il nome del coscritto e il Comune nel quale egli risultava risiedere al momento della chiamata alla visita militare. Per le classi del 1877, 1878, 1880, 1881, 1882, 1887 e 1888 si segnalano lacune: mancano infatti i registri relativi ad alcune aree della provincia di Vicenza. 

 NOTE REDAZIONALI
  • Premesse alcune difficoltà di lettura tutti i dati sono stati trascritti fedelmente così come comparivano nel documento
  • Ogni dato mancante sul documento è stato indicato con  tre asterischi ***
  • Titoli nobiliari sono stati riportati tra  trattini  orizzontali.
  • Nei nomi composti da Giò la formula non è stata sciolta perché parte integrante del nome e riportata come Gio Maria o Gio Batta e così via, eliminando pure l’accento.